"Dice san Tommaso d'Aquino che l'uomo capisce se stesso osservandosi nel lavoro, mentre lavora, in opera. L'uomo che lavora è come se si mettesse sotto la luce radiografica e vedesse tutti i fattori di cui è costituito, che entrano in gioco nella serietà del suo gesto. Per questo vedere un disoccupato non può far star fermo uno che ha fede" (Luigi Giussani – L’Io, il Potere e le Opere)
In questo periodo di difficoltà per molti, intendiamo mettere a tema la nostra modalità di aiuto a chi cerca lavoro e i relativi strumenti.
Per questa ragione, vi proponiamo un momento di incontro nel quale saranno riportati esempi significativi di aiuto alla ricerca di lavoro e strumenti che sono stati attuati.
L'incontro si terrà: martedì 29 maggio alle ore 21.00
per Milano e Lombardia, presso il WJC, Viale Achille Papa, 30, per tutti gli altri, sarà possibile effettuare il collegamento video in diretta.
A Messina sarà possibile seguire l’incontro in video conferenza presso la sede dell’Associazione “Amici di CL” sita in via Porto Salvo, 2/A.
lunedì 28 maggio 2012
sabato 26 novembre 2011
domenica 13 novembre 2011
ASSEMBLEA GENERALE CDO 2011
"Sulla strada della libertà"
Domenica 20 novembre 2011
MiCo - Fiera Milano Congressi
Via Gattamelata 5, Milano
ore 11,00 Inizio lavori
Intervengono:
Bernhard Scholz, Presidente Compagnia delle Opere
Don Julian Carròn, Presidente Fraternità di Comunione e Liberazione
Testimonianze di imprese e opere
Per informazioni Tel. 02673961 - assemblea2011@cdo.org
Matching 2011: settima edizione
Per maggiori informazioni http://www.e-matching.it/
domenica 3 luglio 2011
FARE IMPRESA - passione, responsabilità e voglia di costruire
Mercoledì 13 luglio alle ore 19,30 presso il Grand Hotel Baia Verde, Via Angelo Musco, 8/10 - 95020 Aci Castello - Cannizzaro (Catania) la Compagnia delle Opere promuove una Conversazione Imprenditoriale dal titolo "FARE IMPRESA - passione, responsabilità e voglia di costruire". Interverranno: Bernhard Scholz, Presidente Nazionale Compagnia delle Opere e Salvatore Mancuso, A.D. Fondo Equinox.
martedì 7 giugno 2011
Matching 2011 e servizi finanziari
Invito all'incontro del 13 Giugno 2011 alle ore 18,30 presso la Sala Commissioni dell'Amministrazione provinciale di Messina (Palazzo dei Leoni), corso Cavour, 87.
In questa occasione, presenteremo il Matching 2011, l'evento promosso da Compagnia delle Opere, rivolto alle aziende - italiane ed estere - appartenenti a tutti i settori merceologici.
http://www.e-matching.it/
E' un evento a cui noi teniamo particolarmente: in un momento di difficoltà economica e difficile ripresa delle nostre aziende - quale quello attuale - siamo convinti che il Matching sia una grande opportunità per "ripensarsi" come imprenditori, per sviluppare la propria rete imprenditoriale e creare nuove opportunità di business.
Nella stessa occasione, la referente Cdo per i servizi finanziari illustrerà le nuove convenzioni bancarie e le modalità di accesso.
Cristina Scuderi
(Direttore CdO Sicilia Orientale)
In questa occasione, presenteremo il Matching 2011, l'evento promosso da Compagnia delle Opere, rivolto alle aziende - italiane ed estere - appartenenti a tutti i settori merceologici.
http://www.e-matching.it/
E' un evento a cui noi teniamo particolarmente: in un momento di difficoltà economica e difficile ripresa delle nostre aziende - quale quello attuale - siamo convinti che il Matching sia una grande opportunità per "ripensarsi" come imprenditori, per sviluppare la propria rete imprenditoriale e creare nuove opportunità di business.
Nella stessa occasione, la referente Cdo per i servizi finanziari illustrerà le nuove convenzioni bancarie e le modalità di accesso.
Cristina Scuderi
(Direttore CdO Sicilia Orientale)
martedì 19 aprile 2011
Elezioni amministrative 15 e 16 Maggio 2011
Costruire luoghi di vita: un impegno per ognuno - un bene per tutti
Siamo chiamati alle urne in tante città e province del nostro Paese. In un momento in cui la politica si è allontanata dai problemi reali e sta perdendo sempre di più la fiducia dei cittadini, le elezioni amministrative sono un’occasione per riconoscere alla politica la sua dignità. Quando parliamo delle nostre città parliamo della nostra vita quotidiana, delle nostre esigenze di incontro e di condivisione, di servizi efficaci e della possibilità di rendere più belli e sicuri gli ambienti in cui viviamo.
La dignità e la vera utilità della politica comunale e provinciale consistono proprio nel sostegno di uno sviluppo urbano che rispetti queste esigenze, che cerchi di comprendere le necessità dei cittadini e che sappia valorizzare le loro iniziative sociali e culturali. Siamo convinti che tanti candidati sindaci e consiglieri abbiano realmente a cuore il destino delle città, che siano disposti ad assumersi la responsabilità per il bene di tutti. Ed è per questo che possiamo sperare che ci sia un risveglio della politica come servizio alla “res publica”, dove la libertà della persona è il criterio ultimo di ogni azione.
Le nostre città sono luoghi di vita. Abitazioni e scuole, uffici e ospedali, i centri storici e le piazze, i quartieri e i parchi danno la possibilità di vivere, imparare, lavorare, curarsi e incontrarsi, festeggiare e commemorare. La maggior parte delle nostre città sono cresciute in una lunga storia, una tradizione che ha creato uno spazio urbano unico al mondo: uno spazio per una convivenza fra persone libere e interessate al bene comune, alla ricerca della giustizia e della bellezza, aperto alla solidarietà e alla carità. I municipi e i consigli dei comuni trovano la loro responsabilità nel sostenere questa tensione ideale. Le chiese, non a caso costruite nei centri, ricordano anche a chi non crede che gli ideali della vita hanno la possibilità di essere vissuti dentro le circostanze del quotidiano, cercando di rendere le città sempre più adeguate alle esigenze dell’uomo.
Le sfide delle nostre città sono enormi: garantire una mobilità funzionale e nel contempo una sostenibilità ambientale, distinguere ed equilibrare aree abitative e aree industriali, tutelare il patrimonio culturale e favorire nuove iniziative urbanistiche, accrescere l’efficacia dei vari servizi seppur con risorse limitate e, soprattutto, creare condizioni migliori perché l’intraprendenza dei cittadini stessi possa esprimersi come utilità pubblica. Non esistono ricette o modelli semplicemente replicabili. Ogni città deve, nella fedeltà alla propria identità, affrontare queste sfide con realismo e lungimiranza, con competenza e coraggio. E questo sarà tanto più possibile quanto più gli amministratori sapranno valorizzare, utilizzando il principio di sussidiarietà, il desiderio delle persone di contribuire attraverso il loro impegno e le loro opere al bene di tutti. In questa direzione il federalismo può diventare un fattore di crescita della responsabilità locale, in grado di coniugare solidarietà e sussidiarietà, evitando così nuove forme di centralismo istituzionale.
Esistono degli obiettivi che riteniamo decisivi per favorire una reale corresponsabilità di tutti:
- Migliorare i servizi alla persona basandoli - laddove è possibile - sempre più sulla libera scelta dei cittadini e sul riconoscimento della libera iniziativa delle famiglie, degli enti privati e dei corpi intermedi.
- Sostenere in modo particolare i servizi educativi e scolastici promossi dalle famiglie e dalle associazioni.
- Assicurare un’accoglienza umana a chi viene per lavorare e per portare il suo contributo allo sviluppo civile ed economico della comunità.
- Garantire le condizioni di sicurezza per tutta la comunità.
- Rendere più efficaci le amministrazioni comunali e provinciali, eliminando quella burocrazia che scoraggia le iniziative di chi vuole intraprendere e rende difficili i più semplici adempimenti amministrativi.
- Trovare nuove soluzioni abitative, per l’accesso alla proprietà e per la facilitazione nell’affitto con programmi di social housing gestiti da imprese non profit.
- Favorire la piena applicazione delle normative riguardanti i contratti di fornitura delle piccole e medie imprese con le pubbliche amministrazioni e assicurare i pagamenti nei tempi giusti.
Le nostre città hanno bisogno di amministratori che sappiano lavorare nella loro azione politica per questi obiettivi. Siamo certi che il futuro delle nostre città dipende da una partecipazione responsabile di ognuno alla costruzione di una comunità più umana. Il voto è una prima espressione di questa responsabilità.
Aprile 2011
Compagnia delle Opere
Siamo chiamati alle urne in tante città e province del nostro Paese. In un momento in cui la politica si è allontanata dai problemi reali e sta perdendo sempre di più la fiducia dei cittadini, le elezioni amministrative sono un’occasione per riconoscere alla politica la sua dignità. Quando parliamo delle nostre città parliamo della nostra vita quotidiana, delle nostre esigenze di incontro e di condivisione, di servizi efficaci e della possibilità di rendere più belli e sicuri gli ambienti in cui viviamo.
La dignità e la vera utilità della politica comunale e provinciale consistono proprio nel sostegno di uno sviluppo urbano che rispetti queste esigenze, che cerchi di comprendere le necessità dei cittadini e che sappia valorizzare le loro iniziative sociali e culturali. Siamo convinti che tanti candidati sindaci e consiglieri abbiano realmente a cuore il destino delle città, che siano disposti ad assumersi la responsabilità per il bene di tutti. Ed è per questo che possiamo sperare che ci sia un risveglio della politica come servizio alla “res publica”, dove la libertà della persona è il criterio ultimo di ogni azione.
Le nostre città sono luoghi di vita. Abitazioni e scuole, uffici e ospedali, i centri storici e le piazze, i quartieri e i parchi danno la possibilità di vivere, imparare, lavorare, curarsi e incontrarsi, festeggiare e commemorare. La maggior parte delle nostre città sono cresciute in una lunga storia, una tradizione che ha creato uno spazio urbano unico al mondo: uno spazio per una convivenza fra persone libere e interessate al bene comune, alla ricerca della giustizia e della bellezza, aperto alla solidarietà e alla carità. I municipi e i consigli dei comuni trovano la loro responsabilità nel sostenere questa tensione ideale. Le chiese, non a caso costruite nei centri, ricordano anche a chi non crede che gli ideali della vita hanno la possibilità di essere vissuti dentro le circostanze del quotidiano, cercando di rendere le città sempre più adeguate alle esigenze dell’uomo.
Le sfide delle nostre città sono enormi: garantire una mobilità funzionale e nel contempo una sostenibilità ambientale, distinguere ed equilibrare aree abitative e aree industriali, tutelare il patrimonio culturale e favorire nuove iniziative urbanistiche, accrescere l’efficacia dei vari servizi seppur con risorse limitate e, soprattutto, creare condizioni migliori perché l’intraprendenza dei cittadini stessi possa esprimersi come utilità pubblica. Non esistono ricette o modelli semplicemente replicabili. Ogni città deve, nella fedeltà alla propria identità, affrontare queste sfide con realismo e lungimiranza, con competenza e coraggio. E questo sarà tanto più possibile quanto più gli amministratori sapranno valorizzare, utilizzando il principio di sussidiarietà, il desiderio delle persone di contribuire attraverso il loro impegno e le loro opere al bene di tutti. In questa direzione il federalismo può diventare un fattore di crescita della responsabilità locale, in grado di coniugare solidarietà e sussidiarietà, evitando così nuove forme di centralismo istituzionale.
Esistono degli obiettivi che riteniamo decisivi per favorire una reale corresponsabilità di tutti:
- Migliorare i servizi alla persona basandoli - laddove è possibile - sempre più sulla libera scelta dei cittadini e sul riconoscimento della libera iniziativa delle famiglie, degli enti privati e dei corpi intermedi.
- Sostenere in modo particolare i servizi educativi e scolastici promossi dalle famiglie e dalle associazioni.
- Assicurare un’accoglienza umana a chi viene per lavorare e per portare il suo contributo allo sviluppo civile ed economico della comunità.
- Garantire le condizioni di sicurezza per tutta la comunità.
- Rendere più efficaci le amministrazioni comunali e provinciali, eliminando quella burocrazia che scoraggia le iniziative di chi vuole intraprendere e rende difficili i più semplici adempimenti amministrativi.
- Trovare nuove soluzioni abitative, per l’accesso alla proprietà e per la facilitazione nell’affitto con programmi di social housing gestiti da imprese non profit.
- Favorire la piena applicazione delle normative riguardanti i contratti di fornitura delle piccole e medie imprese con le pubbliche amministrazioni e assicurare i pagamenti nei tempi giusti.
Le nostre città hanno bisogno di amministratori che sappiano lavorare nella loro azione politica per questi obiettivi. Siamo certi che il futuro delle nostre città dipende da una partecipazione responsabile di ognuno alla costruzione di una comunità più umana. Il voto è una prima espressione di questa responsabilità.
Aprile 2011
Compagnia delle Opere
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