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venerdì 21 gennaio 2011

Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell'uomo

Crisi sociale, economica e politica. Alla fine di questo 2010 tutti siamo presi dallo sconcerto. Come ha detto di recente il cardinale Bagnasco, «siamo angustiati per l’Italia che scorgiamo come inceppata nei suoi meccanismi decisionali, mentre il Paese appare attonito e guarda disorientato». Perché questa crisi ci trova così disarmati, al punto che non riusciamo neanche a metterci d’accordo per affrontarla, pur sentendone l’urgenza come non mai?

A sorpresa il Rapporto Censis 2010 ha individuato la natura della crisi in un «calo del desiderio» che si manifesta in ogni aspetto della vita. Abbiamo meno voglia di costruire, di crescere, di cercare la felicità. A questo fatto andrebbe attribuita la responsabilità delle «evidenti manifestazioni di fragilità sia personali sia di massa, comportamenti e atteggiamenti spaesati, indifferenti, cinici, passivamente adattivi, prigionieri delle influenze mediatiche, condannati al presente senza profondità di memoria e di futuro». Come mai, se siamo stati in grado di raggiungere importanti obiettivi nel passato (casa, lavoro, sviluppo...), adesso «siamo una società pericolosamente segnata dal vuoto» e a un ciclo storico pieno di interesse e voglia di fare ne segue un altro segnato dal suo annullamento?

Tutto questo ci mostra che la crisi è sì sociale, economica e politica, ma è soprattutto antropologica perché riguarda la concezione stessa della persona, della natura del suo desiderio, del suo rapporto con la realtà. Ci eravamo illusi che il desiderio si sarebbe mantenuto in vita da solo o addirittura che sarebbe stato più vivo nella nuova situazione di benessere raggiunto. L’esperienza ci mostra, invece, che il desiderio può appiattirsi se non trova un oggetto all’altezza delle sue esigenze. Ci ritroviamo così tutti «sazi e disperati». «Nell’appiattimento del desiderio ha origine lo smarrimento dei giovani e il cinismo degli adulti; e nella astenia generale l’alternativa qual è? Un volontarismo senza respiro e senza orizzonte, senza genialità e senza spazio, e un moralismo d’appoggio allo Stato come ultima fonte di consistenza per il flusso umano», come disse don Giussani ad Assago nel 1987. Venticinque anni dopo vediamo che entrambe queste risposte - volontarismo individualista e speranza statalista - non sono state in grado di darci la consistenza auspicata e ci troviamo ad affrontare la crisi più disarmati, più fragili che in passato. Paradossalmente, i nostri nonni e genitori erano umanamente meglio attrezzati per affrontare simili sfide.

Il Censis centra di nuovo il bersaglio quando identifica la vera urgenza di questo momento storico: «Tornare a desiderare è la virtù civile necessaria per riattivare una società troppo appagata e appiattita». Ma chi o che cosa può ridestare il desiderio? È questo il problema culturale della nostra epoca. Con esso sono costretti a misurarsi tutti coloro che hanno qualcosa da dire per uscire dalla crisi: partiti, associazioni, sindacati, insegnanti. Non basterà più una risposta ideologica, perché di tutti i progetti abbiamo visto il fallimento. Saremo perciò costretti a testimoniare un’esperienza.

Anche la Chiesa, il cui contributo non potrà limitarsi a offrire un riparo assistenziale per le mancanze altrui, dovrà mostrare l’autenticità della sua pretesa di avere qualcosa in più da offrire. Come ha ricordato Benedetto XVI, «il contributo dei cristiani è decisivo solo se l’intelligenza della fede diventa intelligenza della realtà». Dovrà mostrare che Cristo è così presente da essere in grado di ridestare la persona - e quindi tutto il suo desiderio - fino al punto di non farla dipendere totalmente dalle congiunture storiche. Come? Attraverso la presenza di persone che documentano un’umanità diversa in tutti i campi della vita sociale: scuola e università, lavoro e imprenditoria, fino alla politica e all’impegno nelle istituzioni. Persone che non si sentono condannate alla delusione e allo sconcerto, ma vivono all’altezza dei loro desideri perché riconoscono presente la risposta.

Possiamo sperare di uscire dalla drammatica situazione attuale se tutti - compresi i governanti che oggi hanno la difficile responsabilità di guidare il Paese attraverso questa profonda crisi - decidiamo di essere veramente ragionevoli sottomettendo la ragione all’esperienza, se cioè, liberandoci da ogni presunzione ideologica, siamo disponibili a riconoscere qualcosa che nella realtà già funziona. Sostenere chi, nella vita sociale e politica, non si è rassegnato a una misura ridotta del proprio desiderio e per questo lavora e costruisce mosso da una passione per l’uomo, è il primo contributo che possiamo dare al bene di tutti.

Comunione e Liberazione, 10 dicembre 2010

sabato 11 dicembre 2010

AVSI Comunicato stampa, 2010

La Fondazione AVSI presenta la Campagna Tende 2010-2011
LE FORZE CHE CAMBIANO LA STORIA
SONO LE STESSE CHE CAMBIANO IL CUORE DELL’UOMO

E così, come ogni anno, siamo al lavoro per le Tende. Scrive nel suo editoriale Roberto Fontolan, giornalista e direttore di Buone Notizie, il giornale della Fondazione AVSI - organizzazione non governativa italiana impegnata con oltre 100 progetti di cooperazione allo sviluppo, soprattutto nel campo dell’educazione e della promozione della dignità umana, in 38 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia. In decine di migliaia – continua - daremo vita a incontri, mostre, cene, partite di calcio, concerti e tutto ciò che si sprigiona dalla fantasia di chi desidera compiere un atto di utilità.
Un gigantesco spettacolo che attraversa tutta l’Italia, una epidemia incurabile che propaga i fatti nuovi in arrivo dall’America Latina, dall’Africa, dal Libano. Pezzi di mondo dove accade un cambiamento, dove lo sviluppo “ha un volto” perché lì “la persona fa la  differenza” (secondo i temi delle scorse edizioni). E dunque le Tende, prima ancora che un moto nostro di generosità e solidarietà verso chi è nel bisogno (…) sono una straordinaria occasione di conoscenza e accoglienza. Siamo innanzitutto noi a ricevere il segnale che ci viene dal mondo reale.

Ehi, siamo qui, siamo un fatto dentro la tua vita, ci dicono i nostri amici, i nostri fratelli di Haiti e del Kenya (e di tutti gli altri luoghi che campeggiano sulle Tende di quest’anno, come potrete vedere nelle pagine di Buone Notizie). Siamo quelli che desiderano cambiare il cuore - per poter cambiare la storia, la situazione di bisogno in cui versiamo; (…) non potremo guarire tutte le ferite provocate dal terremoto del Cile o fare la pace tra sciiti drusi e cristiani nel sud del Libano: lavoriamo per questo, lo sogniamo anche, ma la certezza che ci guida è di un’altra natura. Riguarda la “cosa” che siamo, non le tante che facciamo. La cosa che è il cuore, che è nel cuore e che desideriamo coltivare, aumentare, comunicare: l’unica forza che è forte davvero e che ci rende forti in tutte le circostanze, a volte così difficili. E così, nel fare come ogni anno le Tende, impariamo da tutti questi nostri amici sparsi per il mondo che siamo in realtà dei destinatari, o meglio: per poter essere mittenti occorre avere un cuore da destinatario.

“La Campagna delle Tende di AVSI cade in un anno difficile – sostiene Alberto Piatti, Segretario Generale AVSI – segnato dalla crisi globale e dal terremoto che ha travolto la già fragile Haiti. Ma è proprio in momenti così difficili che si tempra l’uomo, risvegliando il desiderio di infinito. Migliaia di persone, commosse dai racconti di Fiammetta Cappellini da Port-au-Prince hanno preso miriadi di iniziative personali in questi mesi per sostenere concretamente il lavoro in corso ad Haiti. Una gratitudine al popolo che ci sostiene – conclude Piatti – che, con gesti semplici, contribuisce a cambiare realmente il mondo.”

Quest’anno con Le Tende la Fondazione AVSI vuole sostenere sei importanti iniziative nel mondo:
- un centro educativo in Haiti per bambini e le loro famiglie;
- una scuola secondaria in Kenya per far crescere una generazione;
- la riqualificazione delle acque in Libano per dare futuro agli agricoltori;
- la ricostruzione di una scuola in Cile crollata col terremoto;
- una università in Sud Sudan che insegna a diventare maestri;
- il sostegno a distanza per adolescenti in scuole secondarie e professionali di Uganda e Kenya, per investire nel futuro delle nuove generazioni.

Maggiori info su http://www.avsi.org/ /sezione dedicata alle Tende /cartella stampa, foto e video disponibili.

COME SOSTENERE le Tende di AVSI - indicando nella causale “Tende 2010-2011” :
- Banca Popolare di Milano - IBAN IT 61 C0558401626000000019000 c/c intestato AVSI
- Conto corrente postale n° 522474, intestato Fondazione AVSI – ONG ONLUS
- Donazioni online dal sito http://www.avsi.org/

comunicazione Fondazione AVSI:
elisabetta ponzone – 335.710.18.96 – elisabetta.ponzone@avsi.org – 02.6749.88.369

lunedì 29 novembre 2010

S. Messa di Ringraziamento

Celebrazione Eucaristica di ringraziamento per la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare 2010

Mons. Calogero La Piana Arcivescovo di Messina
Celebra la SS.Messa per il Popolo del Cantiere della Carità

Sabato 4 Dicembre 2010 - Ore 17.30 Cattedrale di Messina

Fondazione Banco Alimentare Onlus
Dal 1989 contro lo spreco, contro la fame

domenica 28 novembre 2010

Dati finali Colletta Alimentare Messina 2010

14a GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE
Sabato 27 novembre 2010
“Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”

Oggi si è svolta a Messina, come in tutta Italia, la 14ª edizione della Colletta Alimentare. In un momento in cui confusione, incertezza e smarrimento, sembrano diventati lo stato d’animo più diffuso tra la gente, l’uomo appare sempre più solo. Incontrare persone pronte a condividere gratuitamente questo dramma, risveglia il vero desiderio che è nel cuore di ciascuno: essere amato.
“La Carità è il dono più grande che Dio ha fatto agli uomini …perché è amore ricevuto e amore donato (Caritas in Veritate)”.
Avere fatto la spesa per chi è più povero è stata quindi occasione di un immediato e positivo cambiamento per sé e per la società.
Nonostante il grave periodo di crisi economica, si è registrato un significativo aumento delle donazioni di generi alimentari.
Sono stati donati, nella nostra provincia, 70.013 Kg. di alimenti, ben 8.950 Kg in più del 2009.
In città sono stati 33.055 i kg raccolti: 2842 Kg in più dell’anno precedente.
Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’iniziativa: le catene dei supermercati che hanno ospitato la Colletta Alimentare, i 1500 volontari appartenenti per la maggior parte ad Enti Caritativi locali (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, movimenti, aggregazioni religiose) e le imprese commerciali che hanno messo a disposizione uomini e mezzi.
Un ringraziamento particolare va al Comando della Polizia Municipale di Messina e a Poste Italiane, che hanno offerto un rilevante supporto logistico.
Un grazie infine a tutti coloro che, facendo la spesa, ne hanno donato una consistente parte ai più bisognosi.
Fiduciosi della Vs. preziosa collaborazione anche per future iniziative del Banco Alimentare, porgiamo ancora i nostri più sentiti ringraziamenti.
Messina, 28 Novembre 2010
Sebastiano Catalano
Responsabile provinciale della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

lunedì 22 novembre 2010

Assemblea Generale CDO e Matching 2010

Una responsabilità che cresce con la forza dell’origine
Assemblea Generale di Compagnia delle Opere
Si è svolta Domenica 21 novembre 2010 presso il Palasharp a Milano, con accesso da Via Giulio Natta, MM1, uscita Lampugnano
Introduce e conclude: Bernhard Scholz, Presidente Compagnia delle Opere
Intervengono:
Don Julián Carrón, Presidente Fraternità di Comunione e Liberazione
Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
Marcos Zerbini, Deputato dello Stato di San Paolo – Brasile
che si può vedere su http://www.ilsussidiario.net/
inoltre
"Conoscere per crescere - To know to grow"
Sesta Edizione di Matching, 22-24 Novembre 2010, Fieramilano Rho (MI)
vedi http://www.cdo.it/ e http://www.e-matching.it/

venerdì 5 novembre 2010

Appuntamenti per capire l'esperienza della Carità

Carissimi, vi prego di prendere nota delle date di alcuni "momenti" importanti che ci vengono offerti per essere aiutati ad approfondire sempre di più l'esperienza della Carità.

A) Sabato 6 Novembre 2010 sarà possibile seguire nella sede di CL, via Portosalvo a Messina, alle ore 10,45 in collegamento diretta video, l'Assemblea Nazionale dei Banchi di Solidarietà che si svolge a Milano.
L'assemblea sarà guidata e condotta da don Eugenio Nembrini. Chiunque di voi riesca a seguirla, sicuramente ci guadagnerà;

B) Venerdì 12 novembre 2010 alle ore 19.30, presso la sala “Libero Grassi” di Palazzo dei Chierici – Piazza Duomo, Catania incontro con Mons. Mauro Inzoli, presidente Nazionale della Fondazione Banco Alimentare, per la presentazione Regionale della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare;

C) Mercoledì 24 Novembre 2010 alle ore 18.30 a Messina, presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale, incontro di presentazione della Colletta Alimentare alla città. Interverrà Federico Bassi Responsabile Nazionale Colletta Alimentare.

Il Poche Parole n° 34 http://www.bancoalimentare.it/it/rivista
Dato l'aumento delle tariffe postali il Banco non riuscirà sicuramente a spedirlo a casa a tutti i volontari. Un numero esiguo di copie per voi e da far avere ai vostri volontari verrà consegnato alle sedi dei banchi alimentari insieme al materiale per la GNCA.  Come vi accorgerete leggendolo, la GNCA è evidentemente protagonista di questo numero.