Presentazione delle TENDE AVSI 2009 - 2010
Il tema dello sviluppo dei popoli è legato intimamente a quello dello sviluppo di ogni singolo uomo. La persona umana per sua natura è dinamicamente protesa al proprio sviluppo (Caritas in veritate, n. 68).
La Campagna Tende 2009-10 cade in un momento particolarmente delicato per la crisi globale che ha colpito il mondo intero e in particolare le persone più vulnerabili dei luoghi in cui la Fondazione AVSI opera.
Contemporaneamente, per AVSI la crisi si ripercuote anche sulla disponibilità di risorse sia pubbliche che private. Da un lato aumentano le richieste di aiuto e dall’altro vacillano le nostre disponibilità economiche. Per questo l’iniziativa di ogni singola persona, anche con un piccolo gesto, può fare la differenza.
Questo è sempre stato lo spirito delle Tende: un gesto nato nel parcheggio di un supermercato lombardo nei primi anni ’90 per raccogliere fondi a sostegno di AVSI in Brasile e Uganda, che si è moltiplicato nel corso degli anni. Ma sempre conservando la propria natura di gesto libero di persone desiderose di esprimere la propria innata tensione alla carità, al bene comune. Non una campagna organizzata, ma una catena di iniziative di un popolo, destinate a sostenere persone nelle situazioni più estreme.
Fino ad arrivare ai 600 eventi, piccoli e grandi che in tutta Italia e anche in alcuni Paesi del mondo sono stati realizzati dai nostri sostenitori in prossimità del Natale del 2008.
Gesti che in questi oltre 15 anni hanno permesso di realizzare opere in molti angoli del mondo. Tra queste, nello scorso anno le Tende hanno contribuito alla costruzione del centro per malati terminali di Padre Aldo Trento ad Asuncion in Paraguay; a un Centro Educativo Permanente a Kampala, in Uganda, dove nel 2009 4.127 insegnanti, genitori e operatori sociali hanno partecipato ai corsi; a sostenere 140 bambini, anche diversamente abili e le loro famiglie e le loro scuole in Terra Santa; a costruire una scuola con annesso collegio in India.
Gocce che formano un oceano, reale, tangibile. Gocce che contribuiscono a dare un volto umano al nostro mondo, contro il cinismo e lo scetticismo che troppe volte travolgono le nostre vite. Non è tutto inutile. Al contrario. La persona fa la differenza. Tu fai la differenza.
Questo ci ha insegnato un Bambino, nato nella grotta di Betlemme 2000 anni fa, che ha scelto di essere uomo tra gli uomini per dirci che di questo mondo, di questa vita nulla andrà perduto, perché abbiamo un Padre, un significato, per sempre.
sabato 12 dicembre 2009
sabato 21 novembre 2009
Il regalo della crisi
Editoriale di Bernhard Scholz su ilSussidiario.net del 20 novembre 2009
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=50434
La ripresa sarà il frutto maturo dei tentativi di controbattere alla crisi mobilitando nuove risorse in azienda attraverso la valorizzazione delle capacità di ciascuno, sapendo innovare e offrire qualcosa di nuovo a mercati che cambiano continuamente, cercando in Italia ma anche all’estero nuove opportunità di sviluppo.
Di questa tensione sarà certamente pervaso il Matching, che si svolge da lunedì 23 a mercoledì 25 novembre, e che quest’anno coinvolge 2.200 imprese da tutta Italia e da 42 Paesi esteri. Matching è un evento finalizzato a favorire le relazioni tra imprenditori, lo scambio di beni e servizi tra aziende e la conoscenza di tutto ciò che riguarda la vita e lo sviluppo dell’impresa.
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=50434
La ripresa sarà il frutto maturo dei tentativi di controbattere alla crisi mobilitando nuove risorse in azienda attraverso la valorizzazione delle capacità di ciascuno, sapendo innovare e offrire qualcosa di nuovo a mercati che cambiano continuamente, cercando in Italia ma anche all’estero nuove opportunità di sviluppo.
Di questa tensione sarà certamente pervaso il Matching, che si svolge da lunedì 23 a mercoledì 25 novembre, e che quest’anno coinvolge 2.200 imprese da tutta Italia e da 42 Paesi esteri. Matching è un evento finalizzato a favorire le relazioni tra imprenditori, lo scambio di beni e servizi tra aziende e la conoscenza di tutto ciò che riguarda la vita e lo sviluppo dell’impresa.
martedì 17 novembre 2009
La tua opera è un bene per tutti
Assemblea Generale di Compagnia delle Opere
Domenica 22 novembre 2009 - Ore 10.00
Forum di Assago (MI)
Introduce e conclude: Bernhard Scholz Presidente Compagnia delle Opere
Interventi di: Don Julián Carrón Presidente Fraternità Comunione e Liberazione
Giorgio Vittadini Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
Ingresso libero
Forum - Via G. Di Vittorio 6 - Assago (MI)
Per informazioni
Tel. 02.6739.6203 - email: assemblea2009@cdo.org
http://www.cdo.org/
http://www.cdo.it/Portals/0/doc%20CDO/Assemblea%20CDO%2022nov09.pdf
Domenica 22 novembre 2009 - Ore 10.00
Forum di Assago (MI)
Introduce e conclude: Bernhard Scholz Presidente Compagnia delle Opere
Interventi di: Don Julián Carrón Presidente Fraternità Comunione e Liberazione
Giorgio Vittadini Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
Ingresso libero
Forum - Via G. Di Vittorio 6 - Assago (MI)
Per informazioni
Tel. 02.6739.6203 - email: assemblea2009@cdo.org
http://www.cdo.org/
http://www.cdo.it/Portals/0/doc%20CDO/Assemblea%20CDO%2022nov09.pdf
13^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
13^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
Sabato 28 Novembre 2009
MILAZZO:……………Giovedì 19 Novembre ore 18.00 - Paladiana - Sala Rotonda (di fronte Municipio)
SANTA TERESA RIVA.:….Venerdì 20 Novembre ore 18.30 - Palazzo della Cultura –Villa Ragno (via F. Crispi)
MESSINA:……………...Giovedì 26 Novembre ore 18.30 - Provincia Regionale - Salone degli Specchi (Piazza Antonello)
domenica 8 novembre 2009
Scholz su sentenza anti-crocifisso
Dichiarazione del presidente CDO sulla sentenza di Strasburgo che ordina di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche
Compagnia delle Opere condivide pienamente il giudizio espresso dalla Santa Sede e dalla Cei sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che ordina di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche, e ritiene giusta la decisione del Governo italiano di presentare ricorso contro la decisione.
«Con questa sentenza si tenta di imporre una irreligiosità ed un laicismo estremista che non appartengono alla storia e alla tradizione dei paesi europei» ha dichiarato il presidente di CDO, Bernhard Scholz. «Al contrario, la croce è sempre stata simbolo di una concezione dell’uomo e di una storia che hanno portato l’Europa stessa al riconoscimento della dignità inviolabile di ogni persona e della positività ultima della sua vita. E’ paradossale che la Corte per i diritti dell’uomo voglia negare e osteggiare il segno più importante di quella tradizione senza la quale i diritti fondamentali dell’uomo, come li conosciamo oggi, non sarebbero mai entrati nella coscienza dei nostri popoli europei. Gli stessi giudici che dichiarano la presenza della croce come una “violazione”, impongono ai giovani cittadini di accettare il “nulla” come primo riferimento. Anche da chi non crede, la croce viene accolta come rimando a una storia e a una identità che hanno sempre favorito la libertà personale e la pluralità, e hanno combattuto il rischio di un relativismo etico. Nelle scuole il crocifisso è il richiamo a una proposta che nasce dalla storia e dall’identità di un popolo, una proposta con la quale il giovane si può confrontare, che favorisce e non sminuisce la sua libertà. Togliere un tale riferimento da un ambito educativo come la scuola, non aiuta certamente una risposta all’emergenza educativa».
04 novembre 2009
Compagnia delle Opere condivide pienamente il giudizio espresso dalla Santa Sede e dalla Cei sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che ordina di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche, e ritiene giusta la decisione del Governo italiano di presentare ricorso contro la decisione.
«Con questa sentenza si tenta di imporre una irreligiosità ed un laicismo estremista che non appartengono alla storia e alla tradizione dei paesi europei» ha dichiarato il presidente di CDO, Bernhard Scholz. «Al contrario, la croce è sempre stata simbolo di una concezione dell’uomo e di una storia che hanno portato l’Europa stessa al riconoscimento della dignità inviolabile di ogni persona e della positività ultima della sua vita. E’ paradossale che la Corte per i diritti dell’uomo voglia negare e osteggiare il segno più importante di quella tradizione senza la quale i diritti fondamentali dell’uomo, come li conosciamo oggi, non sarebbero mai entrati nella coscienza dei nostri popoli europei. Gli stessi giudici che dichiarano la presenza della croce come una “violazione”, impongono ai giovani cittadini di accettare il “nulla” come primo riferimento. Anche da chi non crede, la croce viene accolta come rimando a una storia e a una identità che hanno sempre favorito la libertà personale e la pluralità, e hanno combattuto il rischio di un relativismo etico. Nelle scuole il crocifisso è il richiamo a una proposta che nasce dalla storia e dall’identità di un popolo, una proposta con la quale il giovane si può confrontare, che favorisce e non sminuisce la sua libertà. Togliere un tale riferimento da un ambito educativo come la scuola, non aiuta certamente una risposta all’emergenza educativa».
04 novembre 2009
sabato 17 ottobre 2009
A che serve il lavoro?
Qualche tempo fa sulle pagine del Corriere della Sera, in un’analisi in cui si descrivevano molto bene le distorsioni che hanno portato il mondo nella gravissima depressione economica odierna .......................continua a leggere su http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=42687
di Mario Mauro
di Mario Mauro
La storia: BONIFICO SBAGLIATO
Era una telefonata come tante. Ne arrivano a decine, così, nel back office di un’agenzia. «Scusi, potrebbe controllarmi quel bonifico? Lo aspettavo da un po’ e non è arrivato. Le do gli estremi…». Un’occhiata al pc. Un’altra, più a fondo. E qualche schermata più tardi a Claudio, bancario milanese, tocca rispondere al cliente: «Guardi, con quel numero non ci risulta niente. Non è che può fare un salto qui, che controlliamo meglio le carte?». «Passo nel pomeriggio».Il pomeriggio arriva, il cliente con borsa e documenti pure. C’era solo un numero sbagliato, si fa in fretta a sistemare la vicenda. Però, nel frattempo, è iniziato un dialogo. Quel cliente è un imprenditore, settore meccanica. Racconta della sua azienda. Della crisi. E di una fatica che incalza più che mai, «perché sa, per me il mio lavoro è tutto».È lì che la chiacchierata si fa più fitta. «Scusi, ma lei ha una famiglia, no? Moglie, figli...». «Sì, certo». «Allora vuol dire che il lavoro non è tutto, non crede?». «Be’, in un certo senso… Ma perché, per lei il lavoro non è importante?». E Claudio: «Altroché. Ma è un modo per esprimere me stesso, non è qualcosa che mi definisce. Altrimenti rischia di diventare una trappola». Il bonifico è archiviato. Il faccia a faccia no. Anzi, dura una mezz’ora buona in cui si parla di tutto: gli amici, l’educazione. Spunta persino qualche accenno all’ultima enciclica, prima che quel cliente così appassionato a se stesso e alla sua azienda ammetta: «Sa, non ho mai sentito nessuno parlare così di sé e del suo lavoro. Ma lei dove le ha imparate queste cose?».La risposta è inattesa. Come può esserlo un invito da uno che non conoscevi a qualcosa di cui non hai mai sentito parlare. «Perché non viene a vedere? A fine mese c’è un incontro. Si chiama Giornata d’inizio…». Un istante di silenzio. Poi la borsa si riapre. Spunta un’agenda. «Quando e dove?». E la biro che appunta un numero. Giusto, stavolta. «Io ci sono».
tratto da Tracce N.8, Settembre 2009
www.tracce.it
tratto da Tracce N.8, Settembre 2009
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