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martedì 17 novembre 2009

La tua opera è un bene per tutti

Assemblea Generale di Compagnia delle Opere
Domenica 22 novembre 2009 - Ore 10.00
Forum di Assago (MI)
Introduce e conclude: Bernhard Scholz Presidente Compagnia delle Opere
Interventi di: Don Julián Carrón Presidente Fraternità Comunione e Liberazione
Giorgio Vittadini Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
Ingresso libero
Forum - Via G. Di Vittorio 6 - Assago (MI)
Per informazioni
Tel. 02.6739.6203 - email: assemblea2009@cdo.org
http://www.cdo.org/ 
http://www.cdo.it/Portals/0/doc%20CDO/Assemblea%20CDO%2022nov09.pdf

13^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

13^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Sabato 28 Novembre 2009

Nella provincia di Messina per approfondire il significato della Colletta Alimentare e presentare l’edizione 2009 si svolgeranno i seguenti incontri:
MILAZZO:……………Giovedì 19 Novembre ore 18.00 - Paladiana - Sala Rotonda (di fronte Municipio)
SANTA TERESA RIVA.:….Venerdì 20 Novembre ore 18.30 - Palazzo della Cultura –Villa Ragno (via F. Crispi)
MESSINA:……………...Giovedì 26 Novembre ore 18.30 - Provincia Regionale - Salone degli Specchi (Piazza Antonello)

domenica 8 novembre 2009

Scholz su sentenza anti-crocifisso

Dichiarazione del presidente CDO sulla sentenza di Strasburgo che ordina di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche
Compagnia delle Opere condivide pienamente il giudizio espresso dalla Santa Sede e dalla Cei sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che ordina di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche, e ritiene giusta la decisione del Governo italiano di presentare ricorso contro la decisione.
«Con questa sentenza si tenta di imporre una irreligiosità ed un laicismo estremista che non appartengono alla storia e alla tradizione dei paesi europei» ha dichiarato il presidente di CDO, Bernhard Scholz. «Al contrario, la croce è sempre stata simbolo di una concezione dell’uomo e di una storia che hanno portato l’Europa stessa al riconoscimento della dignità inviolabile di ogni persona e della positività ultima della sua vita. E’ paradossale che la Corte per i diritti dell’uomo voglia negare e osteggiare il segno più importante di quella tradizione senza la quale i diritti fondamentali dell’uomo, come li conosciamo oggi, non sarebbero mai entrati nella coscienza dei nostri popoli europei. Gli stessi giudici che dichiarano la presenza della croce come una “violazione”, impongono ai giovani cittadini di accettare il “nulla” come primo riferimento. Anche da chi non crede, la croce viene accolta come rimando a una storia e a una identità che hanno sempre favorito la libertà personale e la pluralità, e hanno combattuto il rischio di un relativismo etico. Nelle scuole il crocifisso è il richiamo a una proposta che nasce dalla storia e dall’identità di un popolo, una proposta con la quale il giovane si può confrontare, che favorisce e non sminuisce la sua libertà. Togliere un tale riferimento da un ambito educativo come la scuola, non aiuta certamente una risposta all’emergenza educativa».
04 novembre 2009

sabato 17 ottobre 2009

A che serve il lavoro?

Qualche tempo fa sulle pagine del Corriere della Sera, in un’analisi in cui si descrivevano molto bene le distorsioni che hanno portato il mondo nella gravissima depressione economica odierna .......................continua a leggere su http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=42687
di Mario Mauro

La storia: BONIFICO SBAGLIATO

Era una telefonata come tante. Ne arrivano a decine, così, nel back office di un’agenzia. «Scusi, potrebbe controllarmi quel bonifico? Lo aspettavo da un po’ e non è arrivato. Le do gli estremi…». Un’occhiata al pc. Un’altra, più a fondo. E qualche schermata più tardi a Claudio, bancario milanese, tocca rispondere al cliente: «Guardi, con quel numero non ci risulta niente. Non è che può fare un salto qui, che controlliamo meglio le carte?». «Passo nel pomeriggio».Il pomeriggio arriva, il cliente con borsa e documenti pure. C’era solo un numero sbagliato, si fa in fretta a sistemare la vicenda. Però, nel frattempo, è iniziato un dialogo. Quel cliente è un imprenditore, settore meccanica. Racconta della sua azienda. Della crisi. E di una fatica che incalza più che mai, «perché sa, per me il mio lavoro è tutto».È lì che la chiacchierata si fa più fitta. «Scusi, ma lei ha una famiglia, no? Moglie, figli...». «Sì, certo». «Allora vuol dire che il lavoro non è tutto, non crede?». «Be’, in un certo senso… Ma perché, per lei il lavoro non è importante?». E Claudio: «Altroché. Ma è un modo per esprimere me stesso, non è qualcosa che mi definisce. Altrimenti rischia di diventare una trappola». Il bonifico è archiviato. Il faccia a faccia no. Anzi, dura una mezz’ora buona in cui si parla di tutto: gli amici, l’educazione. Spunta persino qualche accenno all’ultima enciclica, prima che quel cliente così appassionato a se stesso e alla sua azienda ammetta: «Sa, non ho mai sentito nessuno parlare così di sé e del suo lavoro. Ma lei dove le ha imparate queste cose?».La risposta è inattesa. Come può esserlo un invito da uno che non conoscevi a qualcosa di cui non hai mai sentito parlare. «Perché non viene a vedere? A fine mese c’è un incontro. Si chiama Giornata d’inizio…». Un istante di silenzio. Poi la borsa si riapre. Spunta un’agenda. «Quando e dove?». E la biro che appunta un numero. Giusto, stavolta. «Io ci sono».
tratto da Tracce N.8, Settembre 2009
www.tracce.it

sabato 19 settembre 2009

INVITO a Scuola d'Impresa

Conversazioni Imprenditoriali
sul tema
Essere imprenditori in tempo di crisi
2 ottobre 2009, ore 19:30
presso il Collegio Universitario D'aragona Camplus Network Via Mons. Ventimiglia, 184 - Catania
Interviene
Maurizio Basile
Vice Presidente Isagro S.pA
Responsabile Coordinamento Corporate Finance
Gruppo Banca Etruria

Segreteria Organizzativa:
Compagnia delle Opere Sicilia Orientale
Via Basile 12, Catania
Tel. 095315407
Fax. 0952501904
Email: segreteria@catania.cdo.it

mercoledì 15 luglio 2009

Enciclica “Caritas in Veritate”, bussola preziosa per le sfide dello sviluppo

CDO esprime gratitudine per il testo di Benedetto XVI.
Scholz: “Ci faremo promotori delle indicazioni che riguardano difesa e dignità della vita, principi di solidarietà e sussidiarietà, funzione sociale dell’impresa”
In occasione della pubblicazione dell’Enciclica “Caritas in Veritate” il presidente di Compagnia delle Opere Bernhard Scholz ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Con la sua Enciclica Caritas in Veritate Papa Benedetto XVI ha dato al mondo una bussola preziosa per affrontare le grandi sfide dello sviluppo culturale ed economico a livello globale. Come suggerisce già il titolo, il Papa pone all’origine di una socialità orientata al bene di ogni singola persona, la carità che trova a sua volta l’origine nel fatto che gli uomini sono “destinatari dell’amore di Dio” e strumenti della diffusione di questa carità ricevuta nella cultura, nell’economia e nella politica. Riferendosi al grande postulato della Populorum progressio di Paolo VI, il Papa mette al centro delle sue considerazioni lo “sviluppo per tutto l’uomo e per tutti gli uomini” ricordando che senza la ricerca della verità i vari tentativi di costruire una vita più umana sono destinati a rivolgersi contro l’uomo e contro la comunità degli uomini. Di fronte alla diffusa tendenza che vorrebbe affidare questo sviluppo esclusivamente alle istituzioni politiche ed economiche, accogliamo come altrettanto urgente il richiamo del Papa alla responsabilità di ognuno, dei corpi intermedi e della società civile come protagonisti di una “nuova sintesi umanistica” che ha lo scopo di rendere la nuova “interdipendenza planetaria” una “autentica fraternità”.
Compagnia delle Opere coglie con gratitudine l’invito di Benedetto XVI ad approfondire la coscienza dell’origine e della finalità della vita sociale, della vita economica e della cooperazione internazionale, specialmente con i Paesi in via di sviluppo. Ci sentiamo particolarmente confortati dal richiamo dell’enciclica quando afferma che “possono essere vissuti rapporti autenticamente umani, di amicizia e di socialità, di solidarietà e di reciprocità, anche all’interno dell’attività economica e non soltanto fuori di essa o ‘dopo’ di essa”, riconoscendo quindi nell’economia e nel lavoro una espressione autentica del desiderio umano che proprio in questo momento storico chiede di essere liberata da falsificazioni e strumentalizzazioni.Cercheremo di farci promotori delle diverse indicazioni dell’enciclica che riguardano la difesa della vita e della sua dignità, i principi di solidarietà e sussidiarietà, la funzione sociale dell’impresa, l’educazione e la formazione e la tutela dell’ambiente.
Anche questa nuova enciclica è plasmata dalla continua insistenza di Benedetto XVI su un uso ampio e pieno della ragione, sostenuta, illuminata e purificata dalla fede per affrontare i problemi e i drammi che la vita ci propone. Ma oltre al rapporto fra fede e ragione questa volta il Papa ci propone in modo particolare il nesso profondo fra ragione e carità che cogliamo come una nuova sfida a vivere– come dice l’enciclica – un “amore ricco di intelligenza” e un “intelligenza piena di amore”.
7 luglio 2009